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  1. Copertina del libro

Copertina-UNA-BRUTTA-AVVENTURA-con-foto-autore- ultima versione

2. Rosso Ammonitico di Verona con fossile di ammonite,

visibile all’esterno dello studio geologico “Il Punto Geo – Studio di geologia”.

Rosso Ammonitico

Successione di calcari e calcari marnosi stratificati, caratterizzata generalmente da una notevole presenza di ammoniti fossili (cefalopodi, da cui la denominazione), ma anche di nautiloidi (cefalopodi) e bivalvi.

Questa litofacies, dal tipico colore rosso o rosato a causa dell’ossidazione del ferro, presenta una notevole diffusione in Italia, sia nelle Alpi Meridionali sia negli Appennini, ma anche lungo tutto l’arco alpino europeo. La successione sedimentaria è riconducibile ad un ambiente pelagico, con deposizione avvenuta a profondità superiori ai 200 metri, durante un periodo di espansione degli oceani, in condizioni di buona ossigenazione e con un certo ricambio delle acque; nello specifico viene indicata come serie condensata, in quanto in uno spessore ridotto di roccia viene evidenziata una sedimentazione di lunga durata.

Il periodo di formazione è individuabile in un lungo intervallo di tempo che, partendo dal Triassico medio (circa 235 milioni di anni fa), si prolunga fino al giurassico superiore (circa 150 milioni di anni fa). Le deposizioni sono avvenute in modalità e periodi differenti nelle diverse aree di presenza (Lias superiore per il Rosso Ammonitico Lombardo; Giurassico medio-superiore per il Rosso Ammonitico Veronese).

L’uomo utilizza fin dalle epoche antiche questo tipo di roccia sia come pietra da costruzione (un esempio monumentale è costituito dall’Arena di Verona), sia come pietra ornamentale. Il Rosso Ammonitico risulta importante a livello palentologico, in quanto contiene una notevole quantità di ammoniti, fossili guida.

3. Spring Ploughing

Thomas Hart Benton

Artista statunitense (1889-1975) considerato uno degli esponenti di spicco della “Scena americana”, tendenza dominante della cultura figurativa statunitense tra la crisi economica del 1929 e la seconda guerra mondiale, caratterizzata da opere improntate al realismo. Thomas Hart Benton durante i primi anni di attività seguì le avanguardie del primo novecento, per poi interpretare con un moderno realismo modelli classici. Negli anni trenta il suo operato si concentrò sulla vita rurale, argomento che divenne uno dei motivi conduttori del suo lavoro, come elemento integrante della tematica urbana, altro filone conduttore della sua pittura. L’impegno di Benton è stato quello di creare un’arte diretta e comprensibile a tutto il popolo e non soltanto ad una ristretta élite, mediante la realizzazione di murali di vita quotidiana americana che si occupassero di temi contemporanei ai suoi tempi, espressivi per la società e che raggiungessero direttamente le persone. Gli vennero commissionati i dipinti murali sulla vita in Indiana, nei quali Benton coinvolse direttamente gli abitanti dello Stato, usandoli come modelli per dare ancora più realismo ai capolavori. Nel 1935 accettò di realizzare un dipinto murale per il Missouri State Capitol a Jefferson City intitolato A Social History of Missouri, forse il suo più grande lavoro. Si stabilì a Kansas City, sempre nel Missouri, dove accettò un posto da insegnante; la vita in una zona circondata da territori rurali, gli permise di accedere alla grande America rurale che stava lentamente scomparendo e che rappresentò in molte della sue opere (The harvest of wheat 1938; The hailstorm 1940; Spring ploughing 1940). Insegnò anche a New York, dove ebbe come allievo Jackson Pollock.

4. Immagine del martello da geologo di Giorgio

5. Poster della Società Geologica Italiana presente nello studio di Giorgio